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  • 28 luglio

    Fiaip: Il calo dei prezzi delle case in Italia, così come certifica Eurostat, sommato al rischio svalutazione per gli NPL può contribuire a deprimere il mercato.

    Righi (Fiaip) “ E’ l’ora di scommettere sull’immobiliare come motore per la crescita e non mettere nuove patrimoniali”

    Fiaip ribadisce come l’aumento delle compravendite immobiliari, in molte aree del Paese, non costituisce ancora una vera e propria ripresa per il mercato, ma segna esclusivamente un ritrovato dinamismo sul fronte delle transazioni immobiliari nei primi mesi dell’anno. “Il prezzo del mattone è aumentato dovunque tranne che in Italia, questo è l’ennesimo segnale negativo per un settore ancora in crisi ”. Lo afferma in una nota il presidente di Fiaip, Paolo Righi, commentando i dati rilasciati di recente dall’Eurostat  e la nota stampa rilasciata sull’argomento dal Presidente di Confedilizia Giorgio Spaziani Testa“Ci aspettiamo di più dalle istituzioni: ora, servono misure importanti e immediate per far ripartire tutto il Real Estate e non politiche fiscali autodistruttive che intendono aggravare esclusivamente il peso fiscale sulla casa . Con una pressione fiscale alle stelle da più di 5 anni, c’è ancora oggi un futuro incerto per l’immobiliare.  L’Italia, come ha certificato ancora una volta Eurostat, è l'unico Paese europeo in cui il mercato immobiliare è in crisi insieme alla Croazia e la situazione per il Real estate è peggiorata. E visto che le quotazioni degli immobili rappresentano ancora un trend discendente rispetto al passato,  è necessario riportare subito la pressione fiscale sugli immobili ai livelli del 2008”. Siamo inoltre preoccupati, come Fiaip, per il circolo vizioso che costituiscono i crediti deteriorati e i lori riflessi sul mercato.  “ Molte aste in Italia vanno deserte  - lamenta Paolo Righi - ed il processo di dismissione degli Npl  non sarà  nei prossimi anni privo di conseguenze sui prezzi degli immobili. C’è il rischio, per tutti i players, ove il mercato non riparta, di vedere in futuro depresse le prospettive di risalita dei valori immobiliari ed assistere a grandi svendite di stock immobiliari pubblici e privati.”   FONTE: Ufficio Stamp

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